A San Benigno Canavese si conclude un nuovo ciclo di incontri della Croce Bianca Volpianese dedicato al primo soccorso nelle scuole
Quando i nostri volontari entrano in una classe, succede qualcosa di speciale: occhi curiosi, mani alzate, tante domande. È da quel momento che parte tutto. Perché insegnare il primo soccorso ai più giovani non significa solo trasmettere nozioni, ma piantare un seme di consapevolezza che un giorno potrebbe davvero fare la differenza.
Lo scorso 28 maggio si è concluso ufficialmente il ciclo di incontri formativi che ha visto i soccorritori della Croce Bianca Volpianese impegnati nelle scuole di San Benigno Canavese. Un progetto, attivo dal 2025, nato con un obiettivo chiaro: diffondere la cultura del primo soccorso, adattando linguaggio e contenuti alle diverse età degli studenti. Il filo conduttore di quest’anno è stato l’ictus: come riconoscerne i segnali e, soprattutto, come allertare i soccorsi in modo tempestivo e corretto.
Tre scuole, tre percorsi su misura
Nel corso di questi mesi il nostro impegno ha coinvolto tre realtà fondamentali del territorio, con percorsi pensati per ciascuna fascia d’età.
Alla Scuola dell’Infanzia “Teresa Belloc” abbiamo incontrato tutti i bambini dell’ultimo anno, i cinquenni. Tra giochi e attività, abbiamo parlato di pericoli domestici e, con un approccio ludico, li abbiamo accompagnati alla scoperta del mondo dell’ambulanza e di gesti semplici come le fasciature. Per loro, indossare i panni del piccolo soccorritore è stata pura magia.

Alla Scuola Primaria “San Giovanni Bosco” abbiamo lavorato con gli alunni delle classi terze, in collaborazione con l’associazione A.L.I.Ce., per guidarli nel riconoscimento dei sintomi dell’ictus e spiegare quanto sia importante chiamare aiuto nel modo giusto. Un messaggio chiave, raccontato con esempi e immagini alla loro portata.

All’Istituto Comprensivo di San Benigno Canavese, con gli studenti delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado, siamo entrati più nel concreto: abbiamo approfondito la differenza tra arresto cardiaco e infarto e abbiamo imparato, mettendoci alla prova, come comportarsi in emergenza e le basi del massaggio cardiaco.

Una giornata conclusiva da ricordare
La giornata finale ha avuto un sapore particolare. A condividere questo momento con noi sono intervenuti il Sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, i rappresentanti dell’associazione A.L.I.Ce. e il corpo docente. E, con grande gioia, anche i nonni degli studenti, la cui presenza ha reso tutto ancora più speciale: tre generazioni unite intorno a un’unica idea, prendersi cura l’uno dell’altro.

Grazie a chi crede in questo progetto
Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questo percorso: le scuole, gli insegnanti, le associazioni e le famiglie che ci hanno accolto con entusiasmo. E un grazie speciale ai nostri volontari, che con pazienza e passione hanno saputo parlare al cuore dei più piccoli.
Perché investire nella formazione dei giovani significa costruire, insieme, una comunità più consapevole e pronta ad aiutare il prossimo. Quei bambini che oggi salgono incuriositi su un’ambulanza, domani potrebbero essere i primi a saper chiedere aiuto al momento giusto.
E noi saremo lì, pronti ad accoglierli.
💙 Aiutaci a portare il primo soccorso in ogni scuola
Ogni incontro, ogni ambulanza, ogni gesto insegnato ai più piccoli è possibile grazie al sostegno di chi crede in noi. Con una donazione, anche piccola, ci aiuti a continuare a formare le generazioni di domani e a essere presenti quando c’è bisogno.
